Lo so che ultimamente non sto' facendo un buon lavoro a tenervi informati di tutto quello che succede, ma e' proprio quando succedono molte cose che si ha meno tempo per passare informazioni. Devo dirvi che il nuovo anno e' arrivato con molte sorprese....molte cose sono successe e il tempo sembra non essere mai abbastanza.
Dicono che' e' sempre meglio cominciare con le brutte notizie, cosi' finendo con le buone si finisce con un sorriso. Vediamo cosa riesco a fare per i sorrisi.
Il primo giorno di scuola, il 4 di gennaio, se ricordo bene, dieci minuti dopo che i ragazzi sono partiti per andare a scuola J viene dabbasso e comincia a vestirsi. Mi dice di vestirmi in fretta che i ragazzi hanno fatto un uncidente e dobbiamo andare ad aiutarli. Come potete immaginare non ci ho messo molto a vestirmi, mentre J va fuori e muove il cavo per trainare la macchina dalla sua alla mia, dato che io ero parcheggiata di fronte a lui. Non appena chiude il partapacchi io inserisco le chiavi nell'accensione e chiudo la porta. Non appena chiudo sento "click". La macchina ora e accesa, chiavi inserite, e chiusa a chiave. Io e J ci guardiamo e non crediamo a quello che e' appena successo. Cosi' ora il cavo e chiuso a chiave nella mia macchina mentre non abbiamo l'altro paio di chiavi e la macchina di J e' bloccata davanti alla mia. Se ci penso adesso mi viene da ridere, ma vi assicura che la mattina del quattro gennaio non era molto divertente. Vi ricordo che i ragazzi sono andati fuori strada e dobbiamo andare da loro. J decide di manovrare sopra il giardino del vicini. A mali estremi, estremi rimedi. E cosi' partiamo al salvataggio dei ragazzi. La macchina e' finita addosso ad un mucchio di terra. Per fortuna che il mucchio di terra era dove era perche' l'altra opzione era di finire addosso ad un albero. La terra e' definitivamente meglio in casi come questi.
Per farla corta, la macchina e' distrutta. L'assicurazione non vuole nemmeno provare a metterla a posto. I danni sono molto piu' del valore della macchina. Ed e' cosi' che i ragazzi sono finiti con la macchina nuova. Dovro' farvi vedere qualche foto. E' una Chevrolet Cobalt, grigrio metallizzato, due porte. Non ci sono stati santi e madonne. Non ha voluto un fuoristrada come avrei preferito a questo punto. Il prezzo era buono e ci ha convinti che e' la macchina che durera' per tutti gli anni dell'universita'. Quindi per M la storia e' finita bene perche' ci ha guadagnato una machhina. Io, invece, ho guadagnato un mutuo: quello per la macchina nuova.
Come non bastasse, due settimane dopo, venivo a casa di sera da una riuniune all'universita' e quando sono arrivata allo stop ho frenato. Il problema e' stato che la macchina, dato che la strada era ghiacciata, non si e' fermata e sono finita in mezzo all'incrocio. Per fortuna la macchina che arrivava nella direzione opposta mi ha visto arrivare e ha accelerato, ma non abbastanza. La ho battuta dietro e ha cominciato a girare come una trottola, poi e' uscita fuori strada sul marciapiede fermata da un segnale stradale. Grazie a Dio il guidatore, unico passeggere, non si e' fatto nulla. La sua macchina pero' la hanno dovuta portare via con il carro attrezzi. La mia macchina non ha quasi nulla, solo una piccola botta sul paraurti davanti. Non si vede quasi neache. Sono sicura che la mia assicurazione non e' proprio contenta di avermi come cliente visti gli ultimi eventi. La nota positiva e' che nessuno si e' fatto male.
Ed ora vediamo di trovare altre notizie positive. D. e' stato indotto nella societa' degli studenti di onore, come M. e' stato indotto l'anno scorso. Ho dovuto perdere la prima parte della cerimonia perche' era una sera in cui insegnavo, ma sono arrivata in tempo per vederla finire. Sono molto fiera di tutti e due per tutto quello che stanno compiendo. D. ha anche passato l'esame per la patente e ora siamo tutti abili e indipendenti in famiglia.
Altra nota positiva? Non lo so quanto. Sono molto eccitata e felice, ma allo stesso tempo nervosa e sommersa dagli impegni. Lavoro tutto il giorno e poi la sera insegno. Mi devo praticamente fare il programma da sola, devo inventarmi tutti i test e devo creare gli esami di mezzo semestre e gli esami finali. Sembra che il tempo non sia mai abbastanza. Ma ho una bella classe. Ho 25 alunni e sono tutti interessati ad imparare e partecipano attivamente alla lezione, anche se la classe e' di sera. Sembra che stia maneggiando abbastanza bene a tenerla interessante e apparentemente pure divertente. Almeno restano svegli. Ogni tanto mi portano da mangiare. Una sera hanno portate 3 dolci alla cannella. Un'altra sera hanno portato formaggio, salumi, olive nere e verdi, pane. Dopo la lezione finiamo sempre a mangiare e pensando finiamo alle 7:20 non e' male l'avere qualcosa da mettere sotto i denti.
La neve anche quest'anno non si e' fatta corteggiare. Infatti ne abbiamo avuta talmente tanta che siamo veramenti stanchi di spalarla. Vi faro' vedere le foto dei banchi che sono piu' alti di me.
D. e' in contatto con degli allenatori e nelle ultime due settimane ha visitato due scuole i cui allenatori hanno dimostrato interesee per lui. Una e' West Point e l'altra e' l'universita' di Harford. Tutte e due sono scuole D1 (equivalente alla serie A per il livello universitario). West Point ha attrezzature di prima classe e tratta gli atleti con i guanti di velluto. Il problema e' che a parte quello non hanno nessuna liberta' e sono costretti a stare a scuola, senza neanche essere autorizzati ad uscire per tutto il primo semestre. L'allenatore si e' gloriato di avere l'unico McDonald al mondo che consegna a domicilio. Seriamente, devono farlo se vogliono vendere. Il locale e' a cento metri dall'entrata della scuola, ma fuori. Se vogliono vendere l'unica opzioni e' consegnare a domicilio dato che i cadetti non possono uscire.
Harford non ha le attrezzature allo stesso livello ma almeno se volgiono uscire a mangiare una pizza non li ferma nessuno. I dormitori erano decenti a Harford. Vediamo come vanno le cose. Ha ancora tempo per decidere. Chi lo sa, altri allenatori potrebbero vederlo e richiederlo. Per il momento ha due opzioni.
Per ora e' tutto, o forse sono stanca e non riesco a ricordare piu' se sono successe altre cose. Senza promesse cerchero' di scrivere piu' spesso. Spero che tutti stiate bene e che la vita vada bene.
Oh, mi e' venuta in mente un'altra cosa. Cerchero' di venire in Italia quest'anno, almeno per una settimana. Probabilmente, se tutto va secondo i piani, sara' in agosto.