Ci sono delle cose che succedono e non si dimenticano..e delle persone che ci restano impresse tra centinaia che vediamo e incontriamo...o forse migliaia...dipende dal lavoro che facciamo. Eppure....tra le tante....alcune per ragioni che non sappiamo....ci rimangono impresse e ce le ricordiamo....anche dopo quasi 30 anni. E cosi' e' successo un paio di giorni fa. Mio padre ha incontrato il Dr. Carlotto al reparto di oculistica e con grande sorpresa questo dottore lo ha guardato e gli ha chiesto: Ma lei e' il padre della S.?
Pensate che lui e' stato il mio dottore quando sono stata ricoverata 28 anni fa. Alcuni di voi se lo ricorderanno, mi sono persa la gita scolastica per colpa di questo ricovero, e mi sono fatta persino il tredicesimo compleanno in ospedale. Vabbe' il regalo piu' bello e' stato il fatto che mi hanno lasciato andare a casa quella sera, dopo 3 settimane. Ma lui, dopo ventotto anni, si ricordava ancora di me. E dico, ne deve vedere tante di persone all'ospedale ogni giorno, e io non e' che vado alla visita di controllo ogni anno. Cosi' mio padre lo ha aggiornato degli "ultimi" avvenimenti. Vabbe' ci vorrebbe un libro per tutti gli aggiornamenti, penso piu' che altro gli abbia dato un breve riassunto. Sposata, con figli, espatriata, punto. *rido*
Fa piacere pero' sapere che le persone ti ricordano anche se non ci sei. Penso che la paura piu' grande quando sei lontana sia che le persone si dimentichino di te. E trovare qualcuno che si ricordi anche senza nessuna connessione e' qualcosa che ci fa sentire quasi importanti, ci rassicura, che in fondo non siamo perduti completamente e abbiamo lasciato qualcosa che il resto del mondo ricorda e portera' con se.
Ora io non so che cosa sia stato che ha fatto ricordare di me a quel dottore, ma qualunque cosa sia stata mi ha fatto sorridere e mi ha dato un senso di piacere. E approposito, me lo ricordo anche io quel dottore. Era pelato quando ero in ospedale, quindi penso sia ancora pelato adesso, ma non posso saperlo perche' con le nuove tecnologie di adesso, chi lo sa e mi sono dimenticata di chiederlo a mio padre.
In ogni caso, quando comincio a parlare io.....non finisce piu' e dovreste vedere tutte le correzioni che faccio prima di pubblicare, le mie dita cosi' abituate a scrivere in inglese a volte scrivono le parole in italiano in delle maniere veramente strane!
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